La Tua Struttura Come “Fabbrica” Di Esperienze

La Tua Struttura Come "Fabbrica" Di Esperienze

Da tanto tempo ormai, su internet non si fa che parlare di “vendere esperienze”. In sostanza si afferma che la una struttura ricettiva non deve vendere camere o soggiorni, bensì esperienze ed emozioni.

Ed è vero. Anch’io sono d’accordo. Quello che bisognerebbe fare è segmentare il proprio mercato e come un sarto, ritagliare e creare un’esperienza unica per i vari segmenti di mercato che si vogliono intercettare.

Ecco qualche considerazione utile tratta dall’articolo scritto Osvaldo Mauro e pubblicato su BookingBlog.com:

Le emozioni sono sexy e incarnano tutto ciò che rappresenta una destinazione, un bell’hotel, una giornata alla spa, un piatto prelibato che ci fa gioire. Un viaggio diventa un’esperienza, fatto di emozioni più che di semplici prenotazioni. L’esperienza diventa una storia da raccontare e questo è ciò che il turista vuole comprare: un’emozione.

Ciò che rientra nella sfera delle emozioni, una volta stipato sugli scaffali dei portali di prenotazione di massa, perde la sua natura. Diventa un confronto tra prezzi e recensioni con un fugace sguardo alle fotografie.

Purtroppo non esiste ancora un meta motore o un comparatore di emozioni su cui basare le nostre ricerche di viaggio.

Airbnb Trips lo ha capito, per questo ha lanciato in grande le sue experiences vendute assieme agli alloggi in modo massivo. Anche Booking.com sta testando la vendita di experiences in Olanda con buoni risultati, come accessi ai musei e alle attrazioni principali.

Google ha segmentato il modo del travel in quattro fasi (dream, plan, book, experience) per mostrarci che l’esperienza dell’utente è diversa in ogni singola fase e che quindi può veicolare dati (disponibilità, prezzi, rating) e contenuti (idee, consigli) in modo strategico in queste quattro fasi per veicolare emozioni e convincere a prenotare allo stesso tempo.

Sulla sponda delle emozioni, la comunicazione diventa più mirata, personalizzata e raccontata con più creatività e stile.

Qualche link di approfondimento sulla base delle segnalazioni dell’autore:

1) AirBnB Esperienze: https://www.airbnb.it/experiences

2) How to Guide Your Guests Through the Five Stages of Travel (in inglese): https://www.cloudbeds.com/pt-br/articles/how-to-guide-your-guests-through-the-five-stages-of-travel/

3) Booking.com lancia un modo nuovo e più intelligente di vivere le destinazioni grazie ai dispositivi mobili: http://www.bookingblog.com/dati-ed-emozioni-si-corteggiano-timidamente-al-gran-ballo-della-distribuzione-online/

Quindi, in fondo a questa notizia, lasciami dire una cosa: evita di perdere tempo e rincorrere l’ultimo “trucchetto” fasullo per salire su Google (tanto non ne esistono) e cerca di produrre qualcosa di utile e di condividerlo con i tuoi lettori / fan / clienti.

Fai in modo di comunicare le emozioni che i tuoi potenziali ospiti proverebbe soggiornando da te. Questo è ciò che veramente conta, il resto è “fuffa marketing“.

 

Fonte: Dati ed emozioni si corteggiano timidamente al gran ballo della distribuzione online – a cura di Osvaldo Mauro | BookingBlog.com

Lettura consigliata: 9/10

Photo credit: Pixabay

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