Turismo Business e Leisure: Differenze e Opportunità

Una delle regole “sacre” per fare un’ottima pubblicità alla tua struttura su internet è conoscere perfettamente il tuo pubblico: chi sono i tuoi clienti? Ti occupi di turismo business? Oppure solo leisure (vacanze)?

A dirtela proprio tutta, questa è proprio la base della differenziazione, cioè devi sapere qual è il tuo target di mercato tra turismo business e leisure. Poi, dopo aver selezionato uno dei due, dovresti approfondire ancora di più.

Ma faccio un passo indietro per illustrarti adesso le principali differenze di comunicazione che devi adottare, a seconda del tuo mercato di riferimento, turismo d’affari oppure vacanze in senso stretto:

1. Il giusto dosaggio fra concretezza e suggestione

I consumatori individuali sono influenzati da messaggi emozionali, mentre le aziende badano ai dati concreti.

Chi lavora nel B2C deve costruire contenuti che facciano leva sulla suggestione e sull’emotività (il marketing di Apple, per esempio), mentre chi opera nel B2B deve convincere le aziende della bontà del proprio prodotto portando numeri, dati, caratteristiche, vantaggi.

Le aziende guardano al ROI, i consumatori alla soddisfazione di un bisogno (…).

Marcello Cosa: Declinando queste riflessioni al turismo, il B2C sarebbe il turismo leisure (cioè quello di svago) mentre il B2B fa riferimento al turismo business.

2. La “semplicità” del B2B e la complessità del B2C

I contenuti di marketing per il B2B sono in genere “lineari”, perché prodotti e servizi sono dedicati a uno specifico target che ha interessi e finalità professionali simili. Il mondo consumer è invece più articolato, e il marketing deve catturare l’attenzione di un pubblico diversificato.

3. Contenuti di prodotto e contenuti di mercato

Il consumatore individuale è meno attento di un’azienda all’autorevolezza del brand nel mercato di riferimento: se un prodotto o servizio ne soddisfano le esigenze o colpiscono l’immaginazione, lo “status” del brand non è così rilevante.

Per le aziende l’autorevolezza professionale invece conta, e fra i tanti possibili fornitori si rivolgeranno a quello che meglio ha trasmesso un messaggio di competenza e visione del mercato.

Ecco perché per attirare l’attenzione del turismo congressuale, ad esempio, potresti creare un canale di notizie specifico e pubblicare tutte le novità più interessanti su tutte le iniziative congressuali, convegni, seminari, ecc., che si svolgono nella tua zona / destinazione.

Così facendo, rafforzeresti il brand della tua struttura rendendolo più autorevole agli occhi delle aziende interessate a queste iniziative.

4. Sui social quantità vs qualità

(…) il B2C guarda più alla quantità e il B2B più alla qualità. In ambito consumer, un’azienda che ha 100mila condivisioni dei propri contenuti social ha buone possibilità di generare interesse verso i propri prodotti, indipendentemente da chi sono i 100mila utenti che li hanno condivisi.

Nel B2B invece la rete social è in genere meno estesa e la sua dimensione ha un ruolo meno significativo (…).

Fonte: Contenuti di marketing, come cambiano in base al target: le differenze fra B2B e B2C – a cura di EventReport.it

Lettura consigliata: 8/10

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